mercoledì 15 marzo 2017

Chiuro, dal passato, il futuro.

Il rilievo dell’antico borgo ghibellino come esperienza di lavoro, occasione di aggregazione socio-culturale di una comunità e base per costruire il Chiuro Digital Storytelling.

Il viale della Formica è capofila del progetto che da qualche mese ha visto Chiuro come protagonista e che, per questa prima fase, vedrà il suo compimento a fine Giugno.
Il progetto è nato dall’intenzione di rivelare l'inclinazione medievale dell’antico borgo di Chiuro ancor oggi ben presente e visibile nella struttura urbanistica ed edilizia, ma da sempre sottovalutata e poco considerata, al fine di stimolare la rinascita del centro storico.
La presenza di numerosi elementi di origine medievale, rendono Chiuro un CASO UNICO nel contesto della Media Valtellina. Passeggiando tra le vie del borgo non può sfuggire la presenza di torri ben definite dai cantonali in pietre bugnate, che identificano il sistema fortificato; le feritoie; le cornici in pietra a testimonianza delle antiche botteghe; la roggia che alimentava fucine, magli, segherie, mulini; i portali d’ingresso ogivali in pietra squadrata con in chiave lo scudo dei Quadrio.

Obiettivo del progetto è da una parte favorire il senso di appartenenza della comunità, comunicando il valore che ha avuto e può ancora avere il nucleo storico di Chiuro, dall’altra generare esperienze di lavoro per giovani.
A tal fine sono stati coinvolti studenti e professori dell’Università di Bologna (facoltà di ingegneria e architettura - campus Ravenna) per la realizzazione del rilievo del centro storico, con strumentazione digitale all’avanguardia. A novembre 2016 è stato organizzato il primo workshop di tre giorni, a fine aprile 2017 si terrà il secondo.
Il soggiorno in Valle e l’esperienza sul campo degli studenti (che saranno i professionisti di domani) sono occasione, oltre che di studio e di pratica sul campo, di «produzione di contenuti» che, uniti ai risultati delle attività di rilevo, ai contributi di memoria della comunità locale e alle azioni di comunicazione dell’evento, sono il supporto su cui costruire il Chiuro Digital Storytelling, cioè la narrazione di sé (del centro storico di Chiuro) attraverso strumenti digitali.

Nel corso dell’attività di rilievo, i proprietari e gli abitanti del centro storico sono «coinvolti» in prima persona, innescando un dialogo finalizzato alla raccolta di dati, documenti, idee e proposte, per studiare e capire insieme cosa si può e si deve fare per migliorare la qualità della vita di tutti, per rilanciare il borgo da un punto di vista turistico, economico e culturale.
Epicentro delle attività è il palazzo Andress-Flematti, dove sono già presenti tutti gli spazi e gli arredi per ospitare il «campo base». Tutti sono invitati ad assistere ai lavori o a contribuire, in particolare gli studenti delle scuole locali, a novembre ci hanno raggiunto alcune classi dell’Istituto Tecnico Quadrio.

Già ci sono i risultati derivanti dal workshop di novembre e saranno esposti ed illustrati ad aprile. In futuro, altri ricercatori o gli stessi proprietari dei fabbricati, potranno avere accesso ai dati e ai documenti raccolti e tornare utili per tesi di laurea, richieste di finanziamenti in vista di interventi di restauro, ricerche storiche, pubblicazioni di guide o di volumi, campagne di comunicazione e di promozione della specificità e unicità di Chiuro.

Tutto questo si sta realizzando grazie ai finanziamenti di Pro Valtellina, del Comune di Chiuro e dai privati MIDA Impianti S.r.l., Serpentino e Graniti, Del Dosso Diego S.r.l., che hanno compreso e sostenuto questo progetto.
Vi invitiamo a consultare la pagina facebook @chiuropassatofuturo e vi aspettiamo ad aprile per il prossimo workshop!!!
Il progetto è frutto della collaborazione fra fondazione Pro Valtellina - comune di Chiuro – universita’ di Bologna, scuola di ingegneria e architettura, campus Ravenna e  associazione culturale “il viale della Formica” 





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